KARATE

KARATE

Oggi il karate si presenta al pubblico come pratica sportiva basata sul combattimento senza armi, è in realtà un espressione complessa della civiltà orientale. Tutti i popoli del mondo hanno sviluppato, ad un certo momento della loro storia, una cultura del combattimento; ma nella loro mentalità i popoli dell Oriente non dimenticarono che l addestramento al combattimento è una preziosa forma educativa e vollero mantenerla nelle espressioni fisiche e morali. Si può quindi riassumere che il karate è un arte; una disciplina che si applica a mani nude e che rafforza il corpo e lo spirito e di origine giapponese.

Il karate è un’attività completa ed una filosofia di vita.
Dal punto di vista della formazione fisica il karate, usando i 4 arti indistintamente e un infinita varietà di posture e schemi motorii, risulta una delle pratiche sportive più complete.
Praticare questa disciplina contribuisce ad irrobustire la struttura ossea, articolare e muscolare. È un eccellente esercizio per la coordinazione, insegna la respirazione diaframmatica (naturale), sviluppa un’eccezionale prontezza di reazione e un grado elevato di attenzione. Insegna il rispetto per gli altri e per il mondo che ci circonda, sviluppa grande autocontrollo ed equilibrio psicofisico.
Si può praticare karate con il piacere della mente e del fisico, per tutti gli anni della vita, continuando a sommarne i benefici.

Una delle caratteristiche più singolari del karate è che può essere intrapreso da chiunque, giovane o vecchio, forte o debole, maschio o femmina.
Il Karate non è semplicemente sport. In questa disciplina non ci sono limiti di età e si continua a praticare perché non si finisce mai di imparare.

Oggi, maestri con cinquant’anni di pratica continuano con entusiasmo ad allenarsi!!!

Tante sono le motivazioni per cui si sceglie di praticare karate, così come tante sono le cause che ancora tengono lontane le persone da questa disciplina.
E’, infatti, ancora oggi forte la convinzione che arte marziale sia sinonimo di violenza, che il fare karate significhi diventare aggressivi, litigiosi, troppo sicuri di sé, quindi pericolosi.

Nella pratica del karate si educa l’allievo a coltivare un sentimento importante: il rispetto. Questo atteggiamento è presente e costante in ogni momento dell’allenamento ed insegnato sin dalla prima lezione.
Si parla del rispetto per il luogo (dojo), per il Maestro (colui che ci guida), per i compagni (amici con cui condividere gioie e fatiche).

La prima forma con cui tutto ciò viene esteriorizzato è il saluto.
Ogni lezione inizia e termina con il saluto: un vero e proprio rituale.
Ci si pone in riga, in ordine ed in silenzio. Il kimono in ordine, le mani ben distese lungo i fianchi. L’atteggiamento è serio, attento e concentrato.
Al comando del capo-fila (l’allievo col grado più alto) ci si inginocchia composti.
Bambini ed adulti, allievi ed insegnanti; si è tutti insieme di fronte al Maestro.
Ora, in questo momento di assoluto e rigoroso silenzio, si pronunciano forti e scandite le regole del Dojo.
E’ un momento importante, di condivisione e al tempo stesso di introspezione.
Queste regole, antiche e preziose, vengono pronunciate in giapponese.

Raffinate ed efficaci, le tecniche di karate si forgiano in palestra (DOJO) che per l’occasione diviene un luogo al quale si porta un profondo rispetto.

La divisa è un kimono bianco (GI) e si pratica a piedi nudi.

Karate è un termine giapponese. Si scrive con due caratteri Kanji. Il primo si pronuncia Kara e significa vuoto, il secondo è te e significa mano. Perciò Karate significa mano vuota e per questo non vengono usate armi.

Tre sono le componenti dell’allenamento, oltre la ginnastica preparatoria, rigorosamente eseguita a corpo libero:
  • KIHON (fondamentali): studio della dinamica delle tecniche di base e allenamento delle stesse seguendo schemi motori sempre più complessi.
  • KATA (forma): composizione codificata ed immutabile di tecniche che prevede la massima precisione di esecuzione. Il kata è un combattimento con quattro o più avversari immaginari che va eseguito con la determinazione e il grado di realtà di un vero combattimento
  • KUMITE (combattimento): il principiante accede al combattimento, in forma fondamentale, con tecniche di attacco dichiarate che specificano anche la zona dell’impatto (testa, addome, inguine, ecc). Crescendo di grado si intraprende il combattimento semi libero dove le tecniche sono dichiarate mentre gli spostamenti sono liberi lasciando così spazio allo studio della strategia in preparazione al combattimento libero, praticato a livello di cintura nera proprio perché richiede una buona conoscenza delle tecniche, una seria preparazione fisica e mentale ed un ottimo controllo dei colpi allo scopo di evitare qualsiasi tipo di incidente.

Orario dei corsi:

MARTEDI – GIOVEDI

  • DALLE ORE 18.00 ALLE ORE 19.00
  • DALLE ORE 19.00 ALLE ORE 20.00
  • DALLE ORE 20.00 ALLE ORE 21.00

Vedi le foto di maestri e studenti durante le sessioni di allenamento